Messaggio a Mirjana
Cari figli, con amore materno io vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Io, come Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione ...
"Cari figli! Anche oggi vi invito alla preghiera e ad aprire il vostro cuore verso Dio, figlioli, come un fiore verso il calore del sole. Io sono con voi e intercedo per tutti voi. Grazie per aver risposto ...
Il culto alla Divina Misericordia consiste innanzitutto nel fare esperienza dell'amore misericordioso del Padre con una illimitata fiducia in lui e nel suo Figlio Gesù, il quale non è venuto a chiamare i giusti ma i peccatori (cfr Mt 9,13), o come dice a Zaccheo:"Il Figlio dell"uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto (Lc 19,10). Lo spirito dunque che anima questo culto è la fiducia, essa è il recipiente con il quale si attinge la Misericordia dice Gesù a S. Faustina. L'altro aspetto inscindibile dal primo è l'amore attivo verso il prossimo che si esprime nelle opere di misericordia corporali e spirituali. Le forme di culto chieste da Gesù possono riassumersi nei punti seguenti: l'immagine con la scritta "Jezu ufam Tobie", "Gesù confido in Te" da venerare in tutte le chiese; la coroncina della Divina Misericordia - che consiste nell'offrire al Padre la Passione, la Morte e la Risurrezione del suo Figlio in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero - come prolungamento del Sacrificio eucaristico per la salvezza del mondo; la festa della Divina Misericordia - la seconda Domenica di Pasqua - la novena in preparazione ad essa; l'ora della Misericordia - alle tre del pomeriggio - quando Gesù è morto e dal suo Costato aperto dalla lancia ne scaturì Sangue e Acqua; la diffusione del culto perché tutti possano conoscere la Misericordia di Dio dal momento che essa costituisce l'ultima tavola di salvezza per i peccatori. Nelle pagine seguenti sono raccolti alcuni brani tratti dal Diario scritto da S. Faustina, in obbedienza a Gesù stesso e ai confessori, che racchiudono i punti sopraindicati. Il tempo della nostra vita terrena è il tempo in cui Dio ci visita con le sue grazie per santificarci, occorre perciò accogliere sempre la volontà di Dio fidandosi di lui e della bontà dei suoi interventi poiché, secondo quanto detto da Gesù a S. Faustina, la Misericordia e l'Amore sono il più grande attributo di Dio. Occorre tuttavia precisare che la manifestazione concreta della Misericordia di Dio non sempre è sinonimo di immediata consolazione. Poiché il cristiano partecipa al mistero di morte e risurrezione di Gesù, per lasciare l’uomo vecchio e rinascere sempre di più alla vita dello Spirito, l'intervento di Dio nelle vicende umane spesso si manifesta in una volontà difficile che rimane pur sempre frutto della sua Misericordia anche quando assume l'espressione di eventi dolorosi come lo fu per Gesù. <