Oggi la Chiesa segnandoci con l’austero simbolo delle Ceneri, ci fa entrare nel tempo di Quaresima, iniziando un itinerario spirituale che ci preparerà a celebrare i misteri Pasquali. La cenere imposta sul nostro capo è un segno che ci ricorda la nostra condizione di creature, ci invita inoltre alla penitenza e all’impegno di conversione per seguire sempre più il Signore.
Questo tempo possa diventare per noi un’occasione per approfondire il nostro rapporto con Dio. Che il Signore possa diventare davvero il centro della nostra vita.
Piccolo Gregge
Meditando il Vangelo di questa Domenica, l’attenzione mi si ferma nell’azione miracolosa di Gesù che fa camminare il paralitico. Rivedo nel suo gesto, il suo infinto amore per l’uomo. Mi colpisce in particolar modo l’agire di coloro che accompagnano il paralitico: essi sono generosi nell’aiutare, anche a costo del sacrificio, calandolo ad esempio dal tetto. Al di là della loro fede, essi costituiscono per il paralitico una mediazione indispensabile e questo li rende inconsapevolmente collaboratori del progetto di Dio.
Viene da domandarci: "Noi che posto occupiamo nel piano di Dio? Ci facciamo suoi collaboratori offrendo il nostro sostegno agli altri o viviamo per i fatti nostri? Sappiamo presentare al Signore i casi più disperati?”
Piccolo Gregge
Nel Vangelo di questa Domenica Gesù si mostra compassionevole verso il povero lebbroso: mi colpisce che Gesù lo tocca, prendendone su di sé la sua sofferenza e solitudine. In questo gesto Gesù vuol fargli capire che non è tanto importante la guarigione, quanto la fede nel Dio che salva e guarisce. Possiamo notare che Gesù, dopo aver compiuto il miracolo, lo invia dal sacerdote affinché la sua guarigione venga attestata: questo gesto lo sento valido per i nostri giorni, è come se il Signore non volesse agire da solo, ma rimandasse il completamento della Sua opera alla madre Chiesa. Questo aspetto è molto significativo per tutte quelle volte in cui, presumiamo un rapporto “personale” con Dio, prescindendo dalla Chiesa e dimenticando che essa è stata costituita da Lui, divenendone prolungamento dell’azione di Cristo.
Guardiamo ad Essa non come un ostacolo, ma come corpo mistico all’interno del quale Gesù vuole raggiungerci e guarirci.
Piccolo Gregge
E’ molto bello seguire Gesù nella liturgia di questa Domenica, possiamo vedere nel vangelo come si ripropone la situazione di allora anche oggi: alcuni seguono Gesù solo per curiosità, altri per interessi per essere guariti, o liberati,ma alcuni lo riconoscono e lo professano come Figlio di Dio e Signore della loro vita per rimanere sempre sulle sue tracce e lasciarlo operare anche attraverso di noi.
Preghiamo perché nasca in noi il desiderio di cercare il Signore non per i nostri interessi personali ma solo per ringraziarlo, lodarlo.
Piccolo Gregge