14:Ago

Lectio Solennità dell'Assunta - Festa della Divina Volontà, Anno B

Lectio Divina

Lc 1,39-56

La Solennità che la Chiesa festeggia quest’oggi, ci dona di contemplare la Beata Vergine Maria con il titolo di “Assunta”, ossia Colei che ha avuto l’onore, la grazia di essere stata accolta in Cielo “in anima e corpo”. Maria Santissima, la nostra cara Mamma Celeste, ...

ha perciò goduto per tutta la sua vita di una incorruttibilità che l’ha preservata da ogni macchia di peccato: infatti sin dal suo concepimento Dio l’ha resa Immacolata, mantenendo la sua verginità, è divenuta Madre del Signore Gesù e ha concluso la sua vita terrena addormentandosi senza aver conosciuto la corruzione della morte. Ciò che dunque oggi contempliamo è Maria come icona e modello di una vita che ha meritato di “Ascendere in Cielo”, cioè di essere assunta nella schiera dei Santi, dei beati e dei cori angelici. Sin dall’Eternità la vita di Maria “ha trovato grazia agli occhi di Dio”, trovando in Lei un cuore ben disposto ad accogliere “la grazia” che il Padre le aveva riserbato. Ciò che ha reso Maria “una Donna speciale”, è stato l’aver assicurato a Dio una fedeltà che né il tempo, né le prove, né le gioie, né i dubbi, né quant’altro, ha mai alterato, la fedeltà a Dio per Maria è stata una roccia sulla quale Dio stesso ha potuto costruire la sua dimora. Dal momento in cui Maria ha accolto, in quel piccolo, esile, spaventato “Fiat”, la Volontà Divina nella sua vita, questa è divenuta la sua seconda pelle, si può dire che per Maria non c’è più stata alcuna distanza fra la sua volontà e quella di Dio, ma entrambe sono divenute un’unica cosa. Per questa ragione, la vita di Maria è stata, pur nella sua normalità e quotidianità, resa già aurea, divina, perché quel “sì” ha significato per Lei il tradurre ogni gesto, pensiero, parola, comportamento, ragionamento e decisione umani in un linguaggio divino. Maria si è lasciata condurre in tutto e per tutto dal Divin Volere, quel sì, ha suggellato la sua unione sponsale a Dio permettendole di vivere il Cielo, già sulla terra, con tutti i suoi pro e contro. Ed è questa sua incrollabile fedeltà, l’aver messo la sua vita nelle mani di Dio Papà, l’aver annientato la sua Volontà “bruciandola” nel Fuoco dell’Amore di Dio, che l’ha conformata perfettamente in tutti e per tutto al Divin Volere. “Beati coloro che ascoltano la Parola di Dio”, Beata Maria, che chiudendo le orecchie alla propria volontà umana ha aperto il cuore accogliendo il progetto di Dio. Maria ci insegna a vivere il Cielo già su questa terra, adempiendo la volontà del Padre, crescendo nell’abbandonarci alla sua Paternità, unendo ogni nostro atto umano a Lui, rendendolo divino. Comprendiamo perciò perché la Festa dell’Assunta, come rivelò Gesù stesso a Luisa Piccarreta, la “Piccola Figlia della Divina volontà”, è in realtà la “Festa della Divina Volontà”, si festeggia cioè il giorno in cui Maria viene “accolta, assunta eternamente in Cielo” per aver vissuto sulla terra, la sua unione con l’Eterno, avendo adempiuto e incarnato il Volere di Dio:
«Figlia mia, il vero nome di questa Festa, dovrebbe essere “la Festa della Divina Volontà”. Fu la volontà umana che chiuse il Cielo, che spezzò i vincoli col suo Creatore … la Regina di tutti, col fare sempre ed in tutto la Volontà dell’Eterno, aprì il Cielo, si vincolò con l’Eterno e fece ritornare nel Cielo le feste con la creatura. Ogni atto che compiva nella Volontà Suprema era una festa che iniziava in Cielo … sicché la vera causa di questa festa è la Volontà Eterna operante e compiuta nella mia Mamma Celeste … Sicché è la mia Volontà, che più di tutto fu ed è festeggiata nel giorno dell’Assunzione in Cielo della mia Madre Santissima. Fu la sola mia Volontà che la fece ascendere in alto, che la distinse fra tutti; tutto il resto sarebbe stato come nulla, se non avesse posseduto il prodigio del mio Volere. E il più grande onore che ricevette la mia Mamma fu il vedere glorificata la Divina Volontà».
Dalle rivelazioni di Gesù a Luisa Piccarreta, 15 Agosto 1925

Chiediamo alla Vergine Santissima che la potenza del suo Fiat, possa imprimere in noi il desiderio sempre più ardente di rallegrare il Signore adempiendo atti sempre più divini in noi, “ascendendo” sempre più verso il Cielo, distaccandoci da quell’umanità che ci impedisce di essere tutti di Dio, di vivere impregnati di Lui, di annullare la nostra volontà nella sua. Esprimendo oggi l’Atto di consacrazione alla “Divina Volontà” vogliamo affermare il nostro impegno spirituale a camminare nell’ascolto costante della Parola di Dio per essere sempre più plasmati nel suo Divin Volere.

 

ATTO DI CONSACRAZIONE ALLA DIVINA VOLONTÀ

Mio dolce Gesù, entro nella tua Divina Volontà,
mi prostro davanti alla suprema Maestà e ripeto con te:
“Eccomi o Padre, io sono venuto per fare la tua volontà”.
Tutto ciò che ho ti appartiene Signore, così come anche questa volontà
che mi hai così generosamente donato.
Io te la offro affinché in cambio io possa ricevere
la tua Volontà. Io mi abbandono a te o Padre e
a tutto ciò che Tu vuoi per me.
Ripeto insieme alla mia Santa Madre:
“Si faccia di me secondo la tua Volontà”.
Io pongo la mia debolezza nella tua forza,
il mio niente in te che sei tutto e
la mia ignoranza nella tua saggezza.
Vieni a regnare in me e fai di me uno strumento per la tua gloria.
Io pongo la mia vita e tutte le mie azioni,
nella luce della tua Divina Volontà.
Insieme a Luisa, la piccola figlia della Divina Volontà
ed insieme a tutta la Corte Celeste,
io ti supplico: scendi o Divina Volontà e
vieni a regnare sulla terra come in cielo. Amen

Ultima modifica il Venerdì, 14 Agosto 2015 15:57
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