15:Nov

Lectio XXXIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

Lectio Divina

Mc 13,24-32

Ringraziamo il Signore per il dono della sua Parola, attraverso cui Egli viene ad illuminare il nostro cammino, dimostrandoci la sua infinita misericordia.

Ci rendiamo conto, infatti, attraverso la Parola che ci viene donata in questa XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, quanto sia importante utilizzare bene “il tempo” che il Signore ci dona da vivere, inteso come tempo di salvezza, cioè tempo in cui preparare la nostra anima all’incontro con Cristo, tempo in cui accumulare tesori per il Cielo. Dio ci ha dimostrato tutto il suo amore rivelando il suo volto attraverso Gesù, il Verbo che fattosi carne, è venuto ad abitare in mezzo a noi, perché ogni uomo potesse conoscere la grandezza della misericordia di Dio attraverso cui Egli continua a salvare ogni anima che crede in lui. Come discepoli del Signore, attendiamo la seconda venuta gloriosa del Figlio dell’uomo, nel tempo del giudizio: “in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel tuo libro”. Attraverso la Parola sentiamo allora che il Signore ci chiama a riflettere come stiamo vivendo questo tempo di grazia, tempo prezioso in cui siamo invitati, a prendere atto del carattere di “eternità” del Verbo, a comprendere cioè che “tutto è passeggero, tutto è effimero, ma la Parola del Signore è eterna, non passa mai”. Questa certezza radicata in noi, allarga il nostro sguardo ad una visione di eternità che inizia già su questa terra, proiettandoci a vivere, ancorati alla Parola del Signore e con la coscienza che Gesù può arrivare in un preciso momento “che solo il Padre conosce”. Come ci dice perciò Gesù nel canto al Vangelo, vegliamo pregando in ogni momento, perché acquistiamo la forza necessaria per comparire dinanzi al Figlio dell’uomo. Siamo chiamati perciò ad allenare la nostra anima con la preghiera, o meglio, a trasformare la nostra vita in preghiera, perché possiamo sostenere il peso e la “tribolazione” causate dalla caducità di tutta la Creazione, ed essere pronti all’incontro personale con il Signore. Come Gesù, viviamo abbandonati con fiducia alla Divina Volontà, perché in essa, ogni nostra azione, parola, pensiero, umani, possano divenire divini, permettendoci di costruire un cammino santo, vivendo con straordinarietà l’ordinarietà della vita di ogni giorno. Chiediamo alla Vergine Maria, la grazia di vivere nella Divina Volontà, perché adempiendola, sappiamo che stiamo “vegliando in preghiera incessantemente”, sappiamo che stiamo vivendo protesi alla venuta del Signore, lo Sposo delle nostre anime.

Vota questo articolo
(1 Vota)
Torna in alto