20:Mar

Lectio Domenica delle Palme - Anno C

Lectio Divina

Vangelo della Passione secondo Luca

Si apre con la benedizione delle Palme e la proclamazione del Vangelo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, la Liturgia che caratterizza la celebrazione della Domenica delle Palme. Ed è importante comprendere questo “ingresso” di Gesù, ...

perché esso è segno della sua estrema obbedienza ai disegni salvifici del Padre: Gesù è perfettamente cosciente di quello a cui sta andando incontro varcando “la soglia di Gerusalemme”. Questo ingresso è il più alto gesto di amore e di fiducia del Figlio nei confronti del Padre, esso esprime la perfetta comunione tra Dio e Gesù; è espressione della realizzazione, in Gesù, della Divina Volontà. Tutta la vita di Gesù è stata imperniata di obbedienza, di piccolezza, di umiltà nei confronti del Padre: Gesù ha rivelato in pienezza il Volto Misericordioso del Padre, un Volto sempre pronto ad amare, a lasciarsi incontrare e guardare, un volto che ha guarito, un volto che ha saputo mettersi alla ricerca della pecora perduta, un volto sempre vero, un volto che sino alla fine non si è sottratto agli sputi e agli insulti di coloro che non lo hanno riconosciuto come Figlio di Dio. Non c’è stato mai un momento nella sua vita in cui Gesù non sia stato voce, passo, parola, pensiero, sguardo, gesto del Padre ed è proprio questa perfetta sintonia tra Dio e Gesù, che esprime il significato di “sottomettere” la propria volontà a quella del Padre: lasciare che sia Dio a vivere in noi, con noi e per noi. La Passione che Gesù ha dovuto subire rappresenta solo la cima dell’icerberg, perché tutta la sua vita è stato un continuo morire, cioè un continuo dono di sé, un rinunciare a se stesso per portare avanti i disegni del Padre, un rinunciare alla sua “divinità”, sposando l’umanità per la salvezza delle anime. Gesù è il figlio-discepolo fedele a cui guardare e da cui imparare: un discepolo dall’orecchio sempre aperto e attento alla voce del Padre ai cui richiami non si tira indietro … mai. Dio ha esaltato Gesù, dandogli il nome che è al di sopra di ogni altro nome, perché ha realizzato la Divina Volontà in terra così come in Cielo e ci ha insegnato e ci insegna a fare lo stesso. La Domenica delle Palme, ci immette nella Grande e Santa Settimana, seguendo Gesù nel suo ingresso, anche noi compiamo questo passaggio: mettiamo nelle mani del Padre la nostra umana volontà, perché la nostra vita sia espressione, come in Gesù, dell’azione della Divina Volontà. Per noi la settimana che si apre è fatta di silenzio, di rinunce, di riflessione, di ascolto, forse anche di sofferenza, ma accogliendo il dono di Dio della Divina Volontà, chiediamo al Signore che possa aumentare in noi il desiderio di vivere ampliando il Regno del Divin Volere, là dove si cela la santità delle santità. Tutto quello che non riusciamo a capire, a fare, mettiamolo nelle mani del Padre, perché Lui possa trasformare tutto, soprattutto il nostro cuore, aprendolo maggiormente all’azione della sua grazia. Chiediamo alla Vergine Maria, di accompagnarci, perché sostenga anche noi nel seguire Gesù, con la sua fede salda che non si è mai spenta, attendendo l’alba della Risurrezione, il Sole della Divina Volontà.

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