11:Giu

Lectio Solennità Santissima Trinità - Anno A

Lectio Divina

Gv 3,16-18

Ringraziamo il Signore per il dono della sua Parola, “l’olio di letizia” con cui Egli profuma e unge il nostro volto, perché possiamo sempre più essere immagine e riflesso del suo Volto luminoso e sfolgorante, cioè perché possiamo essere immagine della “Santissima Trinità” la cui impronta vive in noi in quanto creati da Dio, insieme a Gesù e lo Spirito Santo, a somiglianza Sua: «Dio disse: "Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza"» Gen 1,26. Soffiando nelle sue narici, Dio immette nell’uomo il suo alito di vita, rendendolo un essere vivente (cfr. Gen 2,7), proprio per questo l’uomo creato ad immagine e somiglianza di Dio, Uno e Trino, è un essere insieme umano e spirituale come “Corpo, Anima e Spirito”.  ...

Proprio oggi, che celebriamo la Solennità della Santissima Trinità, innalziamo la nostra lode e il nostro ringraziamento al Signore per averci reso partecipi, creandoci, della sua stessa Divinità. Come ci dice il Catechismo della Chiesa Cattolica al numero 261: “Il Mistero della Santissima Trinità, è il mistero centrale della fede e della vita cristiana. Soltanto Dio può darcene la conoscenza rivelandosi come Padre, Figlio e Spirito Santo”. Dio infatti si rivela sin dalle origini e nella Storia della salvezza, sino a raggiungere la pienezza in Gesù Cristo. Ascoltando e meditando la Parola odierna, nel cuore risuona infatti la certezza e, dentro di noi si fa luce sempre più chiaramente, che Dio si è sempre chinato sull’uomo e continua a farlo, dimostrandoci il suo Amore puro e incondizionato; Egli, rivelandosi a noi, ci viene cioè incontro, si fa nostro prossimo, si rende visibile e ci dice “Amore mio”. Il Signore ci dichiara il suo Amore Trinitario lasciandosi intenerire dalle nostre ferite, dalle nostre miserie che Egli non guarda con occhi di giudizio o di condanna e, non lasciandosi scandalizzare da esse, chinandosi su di noi, le cura con l’olio della consolazione e con l’amore dello Spirito Santo. Lasciamo che il Signore si faccia carico, come Buon Samaritano, del “peso delle nostre difficoltà umane e spirituali” che ci impediscono di essere immagine e somiglianza della SS. Trinità che dimora in noi. Gesù è per noi la Via che ci conduce al Padre, è il Figlio venuto nel mondo per rivelare il Volto di un Dio “misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà”. Lo Spirito Santo è la Luce, la tenerezza, la grazia di Dio riversata su di noi, attraverso cui ci è dato di riconoscere e di ritrovare questo Amore Uno e Trino nell’opera della Creazione per mezzo della quale Dio continua a dirci: “Io ti amo”. Lasciamo dunque che “la grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti noi” perché, camminando in mezzo a noi, il Signore possa manifestare la sua opera redentrice e fare di noi il suo popolo e “la sua eredità”. Chiediamo alla Vergine Maria, che ha reso lieta la Santissima Trinità, partecipando con il suo fiat, all’opera di salvezza Divina, di renderci sempre più docili all’azione Trinitaria di Dio, perché tutta la nostra vita, vissuta nella Divina Volontà, possa divenire un inno di lode e di gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, “a Dio che è, che era e che viene”.

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